La frase del giorno [2007.12.28]

Quello che mi è capitato di sentire, leggere, ascoltare, interpretare durante la mia giornata:

Lars: La vita è un'eterna festa di compleanno per qualcun altro con qualche fase di lavoro da 5 minuti.
Phil: La vita è una giornata nuvolosa con un po' di sole ogni tanto.
Lars: La vita è un cazzo sempre floscio con qualche pompino ogni tanto.

[dai sottotitoli del DVD extra del documentario
Some Kind of Monster, 2004, Metallica]


La frase del giorno [2007.12.27]

Quello che mi è capitato di sentire, leggere, ascoltare, interpretare durante la mia giornata:

Cosa fa un tricheco davanti a una panetteria?
Aspetta le focacce!
[Trettrè, 1988/1989, I-taliani]

- Mi permettete qualche silenzio, stamani?
- Perché mi chiedete questo?
- Mi pare di non aver la voce e di non saper dire nulla. Ma i silenzii, certe volte, possono essere gravi e infastidire e anche turbare se si prolungano. Perciò vi chiedo se mi permettete di tacere durante il cammino, e d'ascoltarvi.
[Gabriele D'Annunzio, 1889, Il piacere, Garzanti i grandi libri, pagina 198]

Una cosa sui treni: l'importante non è dove vanno, l'importante è decidere di prenderli.
[Capotreno, Robert Zemeckis, 2004, Polar Express]

Israele fornirà droni all'aviazione militare turca.
[Sottopancia del TG LA7]

Paradossi

C'è chi pensa e non sa cosa dire
e chi non pensa a quello che dice.

C'è chi ama e non sa come dimostrarlo
e chi inganna spesso le persone con falsi sentimenti.

C'è chi per la musica ammutolisce
e chi parla sopra una canzone.

Non è che oggi sono profondo... è che scrivere aforismi banali è talmente semplice che non ne vale neanche la pena.

Verso il popolo della libertà

Barba e baffi per favore!

Ci sono persone che si nascondono tutta una vita dietro alla barba (o ai baffi, o al pizzetto o a una conbinazione di questi).

Forse nascondono è un termine un po' forte, ma a me sembrerebbe di indossare perennemente una maschera.

Scioperi & Disagi

Difficile credere che due giorni di sciopero abbiano esaurito le scorte di carburante (eppure è andata così), ma tant'è...

Mi domandavo: ma nei giorni in cui i distributori di carburante sono chiusi perché hanno esaurito le scorte, i furti d'auto diminuiscono? Perché secondo me non vale la pena fare fatica/rischiare per un furto che potrebbe rivelarsi inutilizzabile dopo pochi chilometri.

Pensieri mattutini...

La deriva delle cose

Mi rendo conto che la colpa è anche mia, ma quando si arriva a questo punto forse è meglio tentare di raddrizzare la baracca prima che sia troppo tardi.

Il gergo della politica

Gianfranco Fini, leader di Alleanza Nazionale ed ex compagno di merende di Berlusconi, ha divorziato dalla moglie. Voglia di stare un po' da solo? Non proprio, perché Elisabetta Tulliani aspetta già un figlio dal suo nuovo fidanzato.

Facciamo però delle distinzioni: Elisabetta non è la nuova compagna di Fini, ma la sua nuova fiamma. Perché va bene il revisionismo, ma senza esagerare!

Lovere a pagamento

L'amministrazione comunale di Lovere ha deciso di procedere all'allargamento dei parcheggi a pagamento, che già sono la maggioranza dei posti auto disponibili in paese, anche nell'ultima grande piazza a disposizione dei cittadini, dei lavoratori pendolari e dei turisti.

L'occasione per rimpinguare le casse comunali è ghiotta, ma lo è anche la sensazione che questa operazione non sia votata al miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Quello che i cittadini non capiscono, e contro cui si ribellano (anche troppo) silenziosamente, è il motivo di una tale condotta del sindaco Vasco Vasconi e della sua giunta.

Ci sono manovre impopolari che sono necessarie per tenere in piedi i bilanci, per aggiustare alcune situazioni di viabilità, per migliorare esteticamente un borgo che fa del turismo la sua arma preponderante per il futuro. Ma questa mossa è appare proprio senza senso, penalizzante per la cittadina (chiedere ai commercianti del centro storico e della piazza principale per capire il brusco calo delle entrate subìto grazie alla chiusura del centro e alla pedonalizzazione della piazza) e per i suoi abitanti.

Riporto il (lungo e non sempre chiaro e in grado di centrare il nocciolo della situazione) testo della lettera che i commercianti stanno facendo girare nei locali, nei negozi, tra vicini di casa, per porre all'attenzione di tutti quale danno verrebbe arrecato alle loro attività e alle loro abitudini quotidiane se il progetto andasse davvero in esecuzione.

Probabilmente non siete abituati a lettere aperte a Voi rivolte in tono gentile e sincero ma, questa vuole essere una serena richiesta che nasce non da presupposti politici bensì dalla consapevolezza e dall'esigenza di rendere partecipe la nostra Amministrazione di un forte disagio nel quale qualche scelta avventata potrebbe portarci con non poche conseguenze.
Da tempo si parla del nuovo piano parcheggi riguardante la nostra cittadina, oggetto di recente dibattito in Consiglio Comunale dove peraltro si è discusso con toni accesi e discordanti.
L'idea di destinare a pagamento la maggior parte dei parcheggi attualmente disponibili e fruibili da tutti i cittadini residenti, dai commercianti, dai lavoratori impiegati e da tutti coloro che ad oggi fruivano gratuitamente degli spazi di sosta, ha allarmato un po' tutti.
Quello dei parcheggi per Lovere non è un problema recente e tanto meno facile da risolvere, ognuno di noi se ne rende conto.
Lovere concentra in delicati punti del suo territorio importanti attività di commercio e di turismo che delicatamente sopravvivono e coesistono con un contesto urbano a forte connotazione residenziale.
Questo fa scaturire nella popolazione una serie di legittime esigenze delle quali l'Amministrazione non può non tenere conto.
Qualche incontro avvenuto tra numerosi cittadini ha fatto emergere importanti riflessioni ed interessanti spunti che non vogliono certo aver la presunzione di rapportarsi con quelle che sono le teoriche soluzioni degli illustri e stimati docenti metropolitani che, costosamente assoldati, si sono cimentati nella stesura di un piano parcheggi che la nostra cittadina indosserebbe con un certo disagio. Vicine realtà hanno intrapreso la stessa strada per poi svoltare rovinosamente ritornando sui propri passi dopo aver lasciato indelebili malcontenti tra i cittadini e conseguenze irreversibili negli equilibri economici preesistenti.
Pertanto Vi chiediamo di mettere da parte le diatribe politiche e di provare a coinvolgerci in prima persona per una discussione serena del problema.
Ci vogliamo essere tutti: cittadini, commercianti e lavoratori pendolari.
Il mio amore verso questo paesello, nel quale sono nato ma in cui non risiedo più da anni, mi spinge a condividere le apprensioni dei cittadini coinvolti. Vedremo come andrà a finire.

Serie A e Serie B

Leggo in questo post di Macchianera quello che non ho avuto il coraggio di dire pubblicamente. La frase incriminata è:
Donne, fatevi ammazzare solo nelle città il cui sindaco si candida a premier.
Io aggiungerei anche la clausola di essere mogli di un qualche ufficiale (credo vada bene anche di basso livello) di una qualche arma o ufficio statale. Pure del catasto se non riuscite a fare di meglio...

Celebrare la stupidità umana. Perché?

Spesso ci si lamenta delle feste religiose, della loro inutilità, delle loro radici ben radicate nelle tradizioni pagane, delle ipocrisie che ne fanno da sfondo. Tutte considerazioni in parte condivisibili.


Ieri era una festa laica: il 4 novembre, celebrazione della vittoria nella prima guerra mondiale. Non ce ne sono molte di feste laiche (o statali? non mi viene di meglio), e io ci sto anche a festeggiarle, a fermarmi per ricordare eventi e giornate importanti per la nostra giovane Repubblica.


Ma è possibile che non si sia capaci di celebrare altro che paci e guerre, armistizi e battaglie, generali e spedizioni fallite nel mondo, campi di concentramento e adolescenti nascoste in soffitta? Non ho problemi a definirmi pacifista (che non vuole dire stupido e accondiscendente), quindi di ricordare perennemente gli atti più eclatanti della stupidità umana non m'importa molto. Tanto vale passare oltre, no?


Spreco di memoria

Io di memoria non ne ho davvero molta: faccio fatica a ricordare appuntamenti, ricorrenze, dati, incontri, persone. Eppure, dietro il bancone, di almeno 50 persone ricordo perfettamente il solito.

So che quella signora prende un cappuccino molto caldo, senza schiuma e con una spruzzata di cacao. So che quella ragazza prende un proprio quell'amaro con ghiaccio ad inizio serata. So che quel mio amico prende un caffè corretto crema al whisky e una grappetta (morbida) a rimorchio. So che il the freddo per quella signora dovrà essere assolutamente senza ghiaccio e senza fetta di limone. E so che la birra per quel pensionato ex emigrante rientrato dall'Olanda è necessariamente media e rossa doppio malto. E potrei continuare ancora a lungo.

Non devono neanche chiedere, basta un cenno d'intesa a distanza. Esiste un modo per liberare questo spazio che vorrei utilizzare per altre informazioni più utili a non sfigurare in certe occasioni (ben più importanti)?

Forme & Colori

Qualcuno crede che siano le forme a dare corpo al mondo, ma non credete che si sbagli? Io sono convinto che il mondo sia fatto dai colori. Perché il cielo non ha forma, ma ha di certo un colore. Perché un dipinto non ha forma, ma ha di certo un colore. Perché il sentimento non ha forma, ma sarebbe un pazzo chi affermasse che non ha un colore.

Non esiste una forma senza colore, ma esistono moltissimi colori senza forma.

Rappresentatività

Anche stavolta io ho dato. Se ne uscirà un mostro abominevole la colpa sarà anche mia.

Però preferisco sbagliare nel fidarmi di una persona e rimanerne deluso, che aspettare che dall'alto mi venga presentata come il nuovo della politica tale signora Brambilla, che ho il sospetto sia messa lì solo perché avvenente e benestante (poi sarà anche una persona intelligente, non ne ho alcun dubbio, però lì dov'è ci è stata messa per altri motivi).

Illuminante questa intervista di cui riporto solo un paio di frasi illuminanti su come sia seria l'idea della politica che si fa da quelle parti. Il campionario c'è già tutto: ipocrisia, do as I say not ad I do, smentite, valori morali scelti per l'occasione. Io sono basito:

Berlusconi [...] ha raccontato che lei è stata scelta per guidare i Circoli della libertà essendo risultata la migliore tra i candidati. Di che tipo di selezione si è trattato?
Non la definirei una selezione [...] mi sono offerta di costituire l'associazione nazionale per coordinarli.

Berlusconi dice [...] che le darà un sottosegretariato all'Ambiente.
[...] A me comunque non interessano le poltrone. Nella mia azienda ne ho di più solide di quelle che potrebbero offrirmi.
Al principio dicono tutti così, poi cambiano idea.
Cambiare idea non è un delitto. [...]

Ha detto che non s'interessava di politica, in un'intervista del 2004, e che aveva votato scheda bianca.
Rettifico quell'intervista: non ho mai votato scheda bianca. [...]

Cattolica?
"Sì"
Non è sposata col padre di suo figlio. È favorevole ai Dico?
"Abbiamo detto niente vita privata".

Localizzazioni

Io capisco che le localizzazione siano un grosso problema, ma un po' di attenzione... stiamo pur sempre parlando di Sony! (appunto, direbbe qualcuno...)

Rappresentanza


[pdm]Pensavo foste 50 mila, invece siete cinque stronzi![/pdm]

Io non voglio che quest'uomo mi rappresenti. Né in Italia, né tanto meno all'estero. E che la smetta di atteggiarsi a vittima mentre cavalca una storica Maserati bianca salutando i nostri concittadini a fianco della moglie. Non arrivo a invocare un L.H. Oswald, ma meno male che qualcuno che gli ha fatto una pernacchia c'è stato...

E ci rassicura sul fatto di aver pagato lui, di tasca propria, i biglietti aerei per New York, quando poche settimane ha preso in prestito l'aereo presidenziale (ok, non è l'Air Force One) per andare a vedere il Gran Premio di Formula 1 a Monza.

[pdm]Pensavo foste 50 mila, invece siete cinque stronzi![/pdm]

PS: Per l'occasione è stato creato un nuovo tag, pdm, parole di Mastella.

Parole che non comunicano


Mi capita, non troppo spesso a dir la verità, di usare termini dei quali il mio interlocutore non conosce il significato (specialmente al bar, con colleghi o clienti). Anche parole semplici o solo un poco meno comuni. Fatto sta che io ci rimango male quando le mie frecciate e/o freddure cadono nel vuoto per incomprensioni linguistiche. Quando butti lì una frase a effetto e ti ritrovi a dover spiegare prima il significato delle parole e poi il senso della battuta.

A futura memoria ecco un paio di esempi di questo weekend:
  • Stamattina (lei) è in forma, ma tu sei apatica come sempre.
  • Certo che (lei) è proprio suscettibile. Non puoi dirle niente che scatta come un serpente.

Confusi & Felice


Un paio di giorni fa. Mattina presto dopo la solita nottata di lavoro. Sguardo non proprio limpido.

Le mie colleghe, tra un cappuccino-tiepido-senza-schiuma-con-cacao e un caffé-d'orzo-in-tazza-grande-macchiato-freddo-con-zucchero-di-canna, mi chiedono, più di una volta: "Che faccia strana oggi. Cos'hai?".

Sulle prime non mi veniva in mente nulla: "Non ho niente, perché?". Mentre dopo pochi minuti sono riuscito a focalizzare il "problema".

"Sapete che avete ragione? In realtà ho qualcosa: sono felice. Il lavoro mi sta dando piccole grandi soddisfazioni. La mia ragazza mi ama come il primo giorno in cui l'ho conosciuta. Non saprei proprio cosa chiedere di più. Soldi ne ho pochini, ma a questo ci ho fatto l'abitudine".

Dopo altri pochi minuti: "Ah... e ovviamente lavoro con due colleghe meravigliose". Paraculo...

Diffusa incoscienza


Io arrivo tardi. Uso così. E siccome sono le 5.42 del mattino e non riesco a dormire, non ho altro da fare che spippolare un po' sulla tastiera per raccontare il mio esperimento sociale della scorsa settimana.

Venerdì 28, in forma più o meno spontanea, è stato deciso di indossare un capo di abbigliamento rosso per simboleggiare un piccolo pensiero rivolto a quel Paese, la Birmania, che oggi già è già sparita dai palinsesti dei tg (perché sono palinsesti programmati a tavolino, non cronaca e informazione).

Così io, sabato 29 - sera - (vi ho detto che arrivo tardi), decido di esagerare e di vestirmi completamente di rosso per l'occasione. E siccome io di sabato sera lavoro in un bar ho pensato: ora voglio proprio vedere quante persone mi accennano all'eventualità che il mio vestiario c'entri qualcosa col casino dei monaci birmani. Esperimento sociologico.

Ero pessimista, ma alla fine del turno, ora 2 a.m., ho dovuto ricredermi. In peggio. Zero persone zero mi hanno chiesto se il mio abbigliamento avesse un qualche significato. E lavoro in un disco-pub-bar di paese, dove conosco più o meno tutti i nostri clienti, quindi la scusa dell'estraneità non regge. E' che proprio la gente se ne sbatte le balle di tutto. Punto.

Dopo aver parlato con almeno 400 persone quella sera il risultato è per lo meno non equivocabile. E hai voglia a fare trasmissioni per monitorare il grado di affezione dei giovani alla politica e all'attualità. E hai voglia a criticare Vespa & Mentana e il loro carrozzone di cronaca nera.

Provate a chiedere di Garlasco e di Miamar e poi vedete i risultati...

Estraneo


Dicono che ieri sia iniziata Buona Domenica.

Una lettura veloce al cast: Paola Perego, accompagnata da Stefano Bettarini, Carmen Russo, Elisabetta Gregoraci, il Maestro Gianni Mazza, Sara Varone, Iva Zanicchi e il nuovo acquisto Beppe Braida.

Sono quasi felice di essere sempre più estraneo a questa tv. E non lo dico per darmi un tono: non credo che alcuna persona sana di mente o che abbia anche solo uno straccio di hobby da praticare (fosse anche solo l'unicnetto) possa pensare di mettersi davanti allo schermo per guardare (fosse anche solo per criticare), cito, la diretta durerà quattro ore e mezza.

Basito!

Misure


Che poi 90-60-90 andrebbe anche bene, ma se è alta 1 metro e 50 come la mettiamo? Così, per ipotesi...

Sensazioni spiazzanti

Ieri ho dovuto visitare, per lavoro, alcuni grossi centri di elettronica sparsi in Lombardia. Beh, quando dopo aver fatto centinaia di chilometri si entra da quella porta e ci si ritrova in un ambiente esattamente uguale al precedente si cade un po' in paranoia...

Capirei entrare in un McDonald's e sentirsi a casa dopo aver mangiato le peggiori schifezze locali in qualche parte sconosciuta del mondo, ma trovare gli stessi oggetti, le stesse etichette, le medesime divise, gli stessi colori d'ambiente... alienante.

Brutta copia

È grave pensare che Heroes, pur avendone visto solo i primi due episodi (eh, lo so che vado con calma), non sia una serie da classificare tra quelle imperdibili?

Dialoghi banali, superpoteri banali, tutte le razze tirate in ballo e, ma qui posso sbagliare, una copia spudorata di The Dead Zone in cui alla vittoria del politico in oggetto scoppierà una bomba su una città americana?

E concordo che l'unico personaggio (per ora) simpatico (forse perché nerd) è Hiro Nakamura.

Altro da sé

Sono veramente rari i frangenti in cui vorrei essere diverso da quello che sono. Magari alle volte più alto, più lungimirante, più capace, più gentile, più corretto. Ma solo un poco. Mai davvero invidioso verso gli altri.

Il "Blogger" e la "Nicchia"

C'è un certo atteggiamento che contraddistingue un blogger di razza (così almeno sembra): la lode al prodotto (o pensiero o altro) di nicchia e la ricerca del capello, del difetto nel prodotto (o pensiero o altro) di massa.

Questo è quello che sta avvenendo con il V-Day organizzato da Beppe Grillo l'8 settembre in tutte le piazze d'Italia: iniziativa di grande successo, inutile cercare di camuffarlo con i termini qualunquismo, populismo e altri -ismi similari.

Ecco quindi che la rete, in questo caso Massimo Mantellini, inizia a fare le pulci a Grillo. Non per quello che dice. Non per quello che sostiene. Non per quello che ha portato di nuovo (per lo meno per chi ha vissuto la politica negli ultimi 30 anni).

Ma solo perché dice di usare un mezzo solo perché "fa figo". Grillo sostiene a spada tratta l'uso della rete, la sua potenza, la sua capillarità. Dice che il V-Day nasce dalla rete. Ma chi della rete è uno dei re, ed Mantellini lo è, non ci sta. Perché in realtà, sostiene, Grillo la rete non la usa come si dovrebbe. E neppure i suoi lettori.

Forse è vero, ma anche no. Grillo in televisione ci va poco e, quando ci va, è un successo non comune per uno che ha fatto un po' il comico negli anni '80. Grillo fa spettacoli a Teatro, ma lo sappiamo tutti che avrò raccolto si e no mezza milionata di auditori.

Quindi il successo di Grillo dipende dalla rete. Perché vogliamo negarlo? Perché chi si trasforma in un fenomeno sociale deve essere attaccato per queste quisquilie?

Messaggio incompreso


Ho delle serie difficoltà a comprendere questo messaggio pubblicitario. Anche nella più completa ignoranza delle tecniche di panificazione e sforzandomi di comprendere a cosa serva l'alcol etilico (scritto con la doppia o addirittura) nella preparazione del pane...

Denaro


Il
mio tempo è denaro per altri.

V-Day


Ruspante e sboccato
inutile e colorato.

Ha sparso il suo seme
nella babele immobile e fangosa
privilegiata e sonnolenta.

'ché i problemi sono altri
non prestar orecchio alla gente.

Il mondo


Quel che il mondo pensa di me
è
di solito
indifferenza
poca affezione.

Forse è colpa mia.

Forse dovrei darci meno peso.

Forse sbaglio
semplicemente
a interpretare
i messaggi, gli sguardi
le parole, gli atteggiamenti.

Il sogno


Un sogno è irreale
nella forma
nei contenuti.

Temo il giorno
in cui si realizzerà.

Buongiorno mondo!

Buongiorno mondo!
Ringrazia il cielo
perché una delle tue figlie predilette
ha mostrato il candore e il pudore
del suo sguardo
anche stamattina.

Buongiorno Donna!
Grazie per aver anche oggi donato
un po' di gioia e di colore
al grigio mondo
che ti aspettava
fremendo
cullandoti nel sonno.

La frustra

È frustrante
condurre una vita di merda
per una donna
che non ci mostra amore.

Né affetto.


Diverso


Certi giorni
vorrei davvero essere una persona diversa
per poter risultare interessante
ai tuoi occhi.

(anche solo per giocare a carte)

L'Ovvio


Troppo spesso la fantasia supera la realtà
lasciando in bocca l'amaro sapore dell'Ovvio.

Istanti

Un istante lungo un respiro
passi rapidi e poi le tue labbra.

E il mondo svanisce.

Il saggio


Schiavi del vizio supremo
ascoltate la voce del mezzo uomo:
è saggio, a volte.

(magari senza saperlo)
[*]

Appunto alla vita


Un piccolo appunto alla vita:

non cambiarmi le regole in corsa
andando a toccare l'unico punto fermo che mi rimane.

Me stesso incluso.


Pringles


Un tubo rigido carico di desiderabili veleni
con sottili ostie dall'innaturale apparenza

(le prime sono una goduria da sfogliare
ma infilare il braccio per ribaltare le rimanenti
che sono - sempre - nel verso sbagliato
è un po' frustrante).

Monotòno

Scivolo lungo un lunghissimo piano inclinato

(lentissimamente)

mette angoscia per la sua perfezione
rende inutile ogni riferimento
annulla ogni decisione
spezza qualsiasi volontà.

Fontane dal cielo

Da giorni il cielo piange
rendendo tristi noi, suoi amanti.

Trepidiamo in attesa di un sorriso
che mi renderà sereno e azzurro.

Al suo ritorno.
Al tuo ritorno.

Non piangerai più, vero?

Notte di festa


Voglio ballare tutta la notte
al ritmo d'amore e gelosia
tra realtà e fantasia

(ma la musica la scelgo io)


lontana


posso solo rifletterti
svagata in pensieri
di ogni mio residuo svuotati

non resisto
non esisto

desisto?


il trionfo del grigio


avrei voluto bruciare d'amore
nelle assolate estati
degli allucinati sessanta

avrei voluto sparare per ideali distorti
rosso o nero
nei plumbei settanta

avrei voluto suonare una tastiera a tracolla
con i capelli cotonati
negli edonistici ottanta

invece vivo nei grigi decenni
privi di un'illusione universale da sostenere
estranei a qualunque movimento di idee


Cerco...


cerco di ritagliarmi uno spazio tra terra e cielo
ma eclisso, vittima delle mie squallide emozioni
e dei miei tentativi di condizionarle

da dedicare a noi stessi...


cancello il tempo aspettando il domani
- e la pioggia che inonda i campi e le strade -
annullando lo sterile presente

da dedicare a una donna...


Giunge al mio orecchio, sottile ed incerta,
la tua voce
dopo aver attraversato il vuoto.

Sono parole banali,
ma eccitano le sensazioni e stordiscono i pensieri.

da dedicare a una donna...


il mio cuore è soffice, svogliato, pensieroso
se non ci sei tu a motivarlo

da dedicare a noi stessi...


Che poi in fondo i sogni sono così affascinanti
proprio perché non si realizzano
(quasi) mai.

da dedicare a noi stessi...


perché ci affanniamo tanto?
quello che di più importante possiamo perdere
è noi stessi.
non è molto.


da dedicare alla vita...


viaggiare è inutile e triste

quando tutto quello che si desidera
è comodamente a portata di mano

da dedicare a una donna...


sei la cassa di risonanza per le mie emozioni

Marcia indietro

Questo blog, anzi la persona che ci sta dietro, cioè io, non ha mai avuto molto da dire. E quasi mai era interessante. Però il blog, la voglia di fissare pensieri che altrimenti se ne sarebbero andati, la voglia di sperimentare questo strumento mi hanno trainato per molto tempo.

Ora si cambia. Ci sono molte persone che hanno e fanno meglio, e io continuerò a seguirle, prendendo spunti interessanti per le mie (opache) riflessioni. Da oggi pubblicherò solo qualche frase, magari oscura, magari ostentatamente (e mestamente) ricercata. Qualcosa che però sento mio davvero. Basta copia e incolla di altri pensieri e altre parole.

E visto che l'andazzo è quello per tutta la blogosfera italiana, io non vado in vacanza. Ho la fortuna di abitare sulle sponde di un lago, in cui non è difficile divertirsi (con poco) e in cui l'ambiente invita al rilassamento, quando ci vuole, e uno spreguudicato tuffe fra le onde, quando ci vuole.

Buone vacanze d'agosto a tutti gli altri...

Software & Localizzazione

Io sono contento che ci siano aziende che localizzano i software in italiano. Però dai, la Adobe fattura quasi 750 milioni di dollari a trimestre, avrà qualcuno in Italia che può accorgersi che il loro prodotto più usato (il lettore gratuito di file .pdf) viene installato con questi strafalcioni nel testo italiano...

Dati & Consult(serv)azione

Ho una preziosa (tutte le cose personali sono preziose) quantità di indirizzi, numeri telefonici, dati e quant'altro che voglio riunire e conservare.

Preparare un foglio elettronico non sarebbe un problema, ma poi dove lo conservo?

In rete sarebbe la soluzione ideale, così sarebbe consultabile da qualsiasi parte mi trovi, ma non mi pare il caso di lasciare in giro dati di persone che non vorrebbero certamente una cosa del genere.

Sul cellulare lo farei (anche quello sempre con me)... ad avere un terminale all'altezza.

Sul computer di casa o sul notebook? Però non li ho sempre a disposizione...

Una classica agenda "fisica"? Ma chi se la porta sempre in giro?

Ubuntu & Logo

Ubuntu è la distribuzione Linux che più sta spopolando al momento. Non sto ad entrare nel merito se il successo sia meritato o no. Voglio ora concentrarmi sul logo.

La filosofia alla base del logo (e della distribuzione) è:

Ubuntu prende il nome da un'antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. La distribuzione Ubuntu migra lo spirito di Ubuntu nel mondo del software
quindi un abbraccio universale. Ecco quindi che la fantasia si è scatenata e che sono stati creati altri loghi tipo questo, questo e questo. Applausi?


Situazioni & Commento

Sabato sera, durante la diretta del più grande spettacolo di musica rock della storia, il Live Earth, io stavo (come al solito) lavorando.

Niente di male, anzi, però vedere sugli schermi del locale i Metallica che suonano e nello stesso tempo sentire dai diffusori uscire, in sequenza (giuro!): Gioca Jouer, La Bamba, Cuccurucucu Paloma e YMCA mi fa stare male al solo pensiero anche un paio di giorni dopo.

Un commento musicale decisamente stridente...

Marchi & Contraffazioni


La volontà di brevettare il brevettabile da parte di ogni azienda è francamente fastidioso. Ma una tanto sfacciata copia sullo stesso scaffale la trovo davvero poco entusiasmante.

iPhone & Limitazioni

Sono contento che, almeno qualche volta, siano gli stessi adoranti mac-user a prendere in giro i prodotti firmati Apple.

Italia Mac ha sfornato (o, più correttamente, riportato) un paio di interessanti articoli. Il primo riguarda le limitazioni del rivoluzionario e 5 anni avanti iPhone:


1. Non è possibile utilizzare una SIM che non sia stata attivata specificatamente per quell'iPhone
2. E' necessario sottoscrivere 2 anni di contratto con AT&T
3. Non ha funzionalità UMTS
4. Il contratto include trasferimento dati illimitati (ma viaggiare su internet con EDGE è come usare un modem analogico col computer)
5. Niente applicazioni di terze parti (se non web)
6. Niente supporto Java
7. Niente supporto Flash
8. Niente supporto MMS
9. Le funzionalità di roaming devono essere acquistate a parte se si vuole uscire dagli USA
10. Non ci sono funzionalità VoIP
11. Non è possibile registrare filmati (nonostante includa una specifica applicazione per consultare quelli di YouTube, così gli utenti iPhone possono solo vedere, ma non creare contenuti)
12. Non include nessuna applicazione per l'istant messaging
13. La fotocamera non include il flash
14. Non c'è supporto per il Copia e incolla del testo (notare che gli appunti sono stati inventati da Apple)
15. Nessuna possibilità di selezionare il testo quindi per cancellare una parola devi premere il tasto delete tante volte quanti sono i caratteri che la compongono
16. Non è possibile la navigazione o l'utilizzo di email mentre si sta utilizzando la rete EDGE per chiamare
17. E' possibile sincronizzare un solo calendario di iCal
18. Non c'è supporto per le suonerie personalizzate, e nemmeno per l'utilizzo di canzoni come suoneria
19. Manca una videocamera frontale
20. La batteria non è sostituibile dall'utente e risulta saldata alla piastra madre
21. Non si può connettere via Bluetoot con stampanti, computer e altri dispositivi che non siano auricolari o cuffie
22. Non consente di scambiare file con altri utenti
23. Non può ricevere alcun file via wireless nemmeno dal proprio computer ma solamente via USB utilizzando l'apposito connettore proprietario e i programmi predisposti (iTunes, iPhoto etc)
24. Non può essere utilizzato come modem da un computer
25. Non può essere utilizzato come hard disk come ci eravamo abituati a fare con gli iPod
26. Senza attivazione (e cioè contratto di due anni con il carrier) non fa nulla, nemmeno l'iPod
27. Nessuna possibilità di scambiare vCard or iCal via MMS, Email, o Bluetooth
28. iPhone Mail non mostra in modo appropriato un invito HTML a Google Calendar
29. La modalità Landscape non è disponibile per iPhone Mail e nemmeno per gli SMS
30. Nessuna modalità per la chiamata rapida di un contatto (se non utilizzando i favoriti e quindi entrando in vari menu)
31. Nessuna possibilità di chiamata vocale
32. Non esiste alcuna possibilità di navigazione tra i file
33. La fotocamera non ha alcuna regolazione, semplicemente il tasto per fare la foto e niente più
34. Puoi spedire una sola foto per email
35. L'unica possibilità di personalizzazione dell'iPhone (oltre alla scelta dei toni di default) è costituita dalla possibilità di mettere un wallpaper che si vede solamente quando il telefono è bloccato
36. Nessun gioco e nessuna possibilità di installarne uno.

E, nel secondo, una simpatica storiella che riassume i difetti in una conversazione quotidiana:

Mary: Ciao John, che succede di bello?
John: Ho comprato un iPhone! Vieni che te lo faccio vedere!
Mary: Pure io ho comprato un nuovo cellulare una settimana fa!
John: Si ma questo è diverso, molto diverso... starai a vedere!
Mary: Ok, arrivo subito. A proposito, ti è arrivato l'MMS con la foto che ho fatto oggi al mare?
John: No, non mi è arrivata, mi spiace, non posso ricevere MMS.
Mary: Ah, devi ancora settarlo?
John: No, proprio non li gestisce.
Mary: Ah, OK, peccato, ci vediamo da te, arrivo subito, aspettami!

Din Don...

John: Ciao Mary, vieni, entra! Guarda che bello!
Mary: Dai, che carino!
John: Guarda questa foto, è il cane di Stan, l'ho fatta prima!
Mary: Mandamela dai, è troppo carino!
John: Eh, non posso mandartela...
Mary: Perché, non ha il Bluetooth?
John: Si, si, lo ha, ma non ci posso mandare file, è solo per gli auricolari...
Mary: OK, non ti preoccupare, andrò a trovare Stan e gli farò una foto col mio. Dai, dimmi, cos'ha di bello il tuo cell?
John: Tante cose, per esempio vai su internet!
Mary :Anche col mio... mostrami un po', vai qui, c'è un sito bellissimo. Attento che è un pochino spintino però... dopo non farti venire strane idee, ricordati che siamo solo amici eh...
John: Non ti preoccupare, sai che sono un angioletto, dai che proviamo... ahem.. aspetta... non me lo carica... mi sa che è in Flash...
Mary: OK, dai lascia stare... fammi un filmino da mandare su YouTube, ti mostro il mio nuovo costume da Cheerleader!
John: Eh, non posso fare filmini... se vuoi una foto!
Mary: Vabbè dai, lascia stare. Ti va se stasera ci sentiamo via Istant Messaging, l'ho appena installato sul mio e vorrei imparare a usarlo...
John: Eh, purtroppo non ho un programma di Istant Messaging...
Mary: Beh, installalo dai!
John: Purtroppo non si possono installare applicazioni nel mio cellulare.
Mary: Ah, beh, non ti preoccupare, allora tu mi scriverai con il computer e io ti rispondo col mio cell.
John: Eh, purtroppo non mi hanno ancora messo la DSL a casa.
Mary: Beh, usa il cellulare come modem!
John: Non si può, non fa da modem...
Mary: OK, chiederò a Stan allora dai, non ti preoccupare. Ora mostrami i giochi dai! Io ne ho un sacco in Java, sono bellissimi, se vuoi te li passo...
John: Purtroppo non supporta Java, mi spiace.
Mary: John, carino il tuo cell ma sei sicuro che non ti abbiano tirato un pacco dove l'hai preso?
John: Eh... ahem... si, insomma... dicono che migliorerà in futuro...

Nomadi & Digitale

La vita del nomade digitale è affatto semplice. Anche solo per una giornata. Ieri sera ho dovuto preparare, caricarne le batterie e sistemarli nelle apposite costudie con tutti i loro ammenicoli:

- Lettore/registratore digitale
- Macchina fotografica
- Notebook
- Telefono cellulare

Ad essi va affiancato anche il necessario complemento "vecchio stile" per non rischiare di rimanere esclusi: carta e penna! Perché io credo nella rivoluzione digitale, ma non mi va di rientrare in sede a mani vuote per troppa supponenza...

Ah, il convegno decisamente interessante: Mobile VAS: il futuro delle Telco ... o dei Media? se qualcuno ne volesse i materiali chieda pure.

Caldo & TG

Non mi capita mai di non trovare le parole (o di perderle), ma quando qualcuno esprime al meglio un tuo pensiero, perché sprecarlo?

Da Daveblog.



Refusi & Refusi

Sono notoriamente (almeno a chi sono noto) particolarmente attento ai refusi nei testi. Per conferma chiedere ai ristoranti e ai loro menu.

In un volume lo posso accettare, in un dizionario un po' meno (se non pregiudica la correttezza), ma in un fumetto proprio no... eppure succede anche in casa Disney...

Sindacati & Fannulloni

E certo, caro Luca Cordero di Montezemolo, che il sindacato rappresenta la pubblica amministrazione, i pensionati e anche qualche fannullone.

Non è compito del sindacato far lavorare i furbetti della pubblica amministrazione. I pensionati fanno comodo solo alle elezioni, vero?

Il sindacato è una rappresentanza, glielo avevano detto? E rappresenta i propri iscritti. Che pagano una quota perché si sentono rappresentati da essi.

E le loro poche decine di euro all'anno (che costa fatica a un operaio o un impiegato toglierle dal budget per le spese necessarie) le danno volentieri per combattere le persone come lei che, nate nella ricchezza e vissute per tutta una vita all'ombra di un'industria (e di una famiglia) tra le più protette d'Italia (gli Agnelli, ricorda?), parlano solo per sentito dire.

Questi finti imprenditori di sé stessi che vengono a casa tua e per cambiarti un rubinetto ti chiedono 200€ (capitato ai miei genitori la scorsa settimana); che si lamentano perché è stato fissato un limite minimo per i liberi professionisti che definire ridicolo è poco. Che definirei ridicolo è poco. Poco.

Questi sono i furbi e i fannulloni da difendere? E bravo il nostro Cordero! Lei sì che ha capito un po' tutto.

Giuro che da oggi mi metto a studiare e a impratichirmi: imparerò a fare l'idraulico (che al massimo avrò qualche perdita), l'elettricista (che tanto la gli apparecchi moderni li butti comunque invece di aggiustarli), l'imbianchino (che a dare una mano di bianco son sempre stati capaci tutti) e quant'altro mi sia umanamente possibile imparare.

E manderò a fare in culo tutti questi finti imprenditori che mi danno un valore aggiunto pari a 0 (zero!), ma che questo zero se lo fanno pagare come oro.

Google & Apple

L'ipotesi è suggestiva. Google potrebbe comprare Apple? Google può fare tutto con la liquidità che si ritrova in casa (2,46 miliardi di dollari di fatturato in un solo trimestre). Google potrebbe fare bene viste le applicazioni che ci ha fornito gratuitamente (Google Apps). Google è inarrestabile nelle sue acquisizioni (Youtube).

Diciamocelo, al di là del suo status di elitaria fazione (a suo modo estrema), Apple avrebbe solo da guadagnarci. E per tutti noi, biechi appassionati di cose informatiche, sarebbe un colpo di coda inimmaginabile solo fino a 5 anni fa. Ma Jobbs non mollerà facilmente, a meno che non sia convinto da qualche idea geniale: i soldi non gli mancano e lui vuole entrare nella storia (anche se già ne occupa un posto non indifferente).

Parafrasando Valentino Rossi: Che spettacolo!

Pubblicità & Verità

Non sono tanto ingenuo. Lo so che è normale che sia così e che, in fondo, la Pasta Barilla magari è anche buona e sana. Però le frasi riportate sul retro delle confezioni cartonate mi rimangono indigeste:

- Lo Speck che c'è in questi Tortelloni ha un sapore che ti racconta perfino del luogo in cui è nato.
- ... ho messo tutta la mia esperienza per rendere semplice il piacere delle Lasagne.
- Il mio CreaRicette è perfetto per le fettuccine ai funghi... tanto per cominciare.
- Quando ho pensato a Pomodoro e Ricotta ho scelto solo gli ingredienti migliori.

Non sono decisamente esagerate? La pubblicità del XXI secolo dev'essere per forza di cose identica a quella che i mercanti ambulanti urlavano nelle piazze dei paesini speduti del West (o delle Langhe)?

Percorsi & Salite

Cammino al tuo fianco
e ti osservo in volto.

Ci vedo stanchezza, sudore, difficoltà.

E io mi metto dietro e ti spingo.

Non desidero
fermarmi di fronte a una ripida salita
frenati da un terreno accidentato
intimoriti dall'ostacolo del vandalo.

Lo so che è dura
appoggiati a me se non ce la fai
non odiarmi.

Ma io mi metto dietro e ti spingo.

To say & To do

Ci risiamo. Io ne sono convinto, da sempre, che quando una persona vuole dirmi qualcosa sia educato e corretto ascoltarla. Non arrivo a impersonarmi in Socrate, sempre critico e analitico verso ogni valore consolidato, ma è giusto cercare di capire perché qualcuno sostiene qualcosa.

Quando però tu fai tutt'altro, tipo questo (e non sia mai che mi tolgono il link... insomma... l'onorevole Fini ha chiesto il divorzio dalla moglie Daniela) semplicemente devi chiudere la bocca, rimangiarti la parola e ammettere che ti eri sbagliato. Le balle avanzano.

Troppo comodo dare del cornuto all'asino (essendo un bue). O ci credi e lo metti in pratica tu per primo, oppure parli a vuoto. E da oggi, per me, Fini parla a vuoto (però a dirla tutta, per me, è da sempre che lo fa).

Pupazzi & Situazioni

Direi che il sito ToonsTravel.com (da cui è tratta l'immagine sopra) merita una visita. Scorazzate per il mondo con i vostri Toons preferiti!

Maurizio & Notte

Quest'uomo ha ammorbato le nostre seconde serate per gli ultimi 10 anni. Prima di questo periodo il MCS era una trasmissione accettabile, mai eccezionale, ma ci stava. Dopo un anno sabbatico in cui tutti speravamo che fosse definitivamente tramontata la stagione del Parioli eccolo tornare trainato dal Grande Fratello (6 o 7?).

Diciamocelo, sono state puntate tristi, trite e degno epilogo di un modo di fare televisione che oggi appartiene a Vespa (stavo scrivendo Mosca: sempre di insetti si tratta) e Mentana. Per fortuna o purtroppo è così.

Mi era quindi sfuggito che il buon Maurizio, non pago dello spazio che gli concede Mediaset per quell'unica unica serata e per i suoi gerundi (Conversando, etc...) eccolo anche in radio! Sempre di notte, sempre più ciancicante, sempre improvvisando cercando gli spunti in quello che dicono gli altri perché di proprio non si sa mettere niente:
Questo ed altro in una trasmissione tutta da inventare, di volta in volta. In un caso si può aprire leggendo una poesia, in un altro avviare una riflessione, lasciandosi vivere, nella più assoluta imprevedibilità -dice Costanzo- senza scalette come si conviene alla vita.
Ma la pagina del programma sarebbe tutta da riportare per la sua assurdità e inconsistenza. D'altra parte come è possibile descrivere concretamente una trasmissione senza capo né coda? Alzi la mano chi ne sentiva il bisogno...

Windows & Apple


La sfida tra Apple e Microsoft è infinita. Lunga come tutta l'era dell'informatica @ home. E Microsoft ha sempre rincorso le innovazioni del sistema operativa Mac: scopiazzando, adattando al proprio stile, rimaneggiando, prendendo spunti. Inutile negarlo, si scadrebbe nel ridicolo.

Ieri c'è stata la presentazione da parte di Steve Jobbs di alcune delle caratteristiche del nuovo sistema che ad ottobre approderà sui computer con la mela morsicata impressa da qualche parte.

È curioso, quindi, e innegabile, che stavolta ci sia stata un'inversione di tendenza alquanto strana, soprattutto perché riguarda un aspetto secondario eppure estremamente importante e visibile a tutti. Lo sfondo del desktop.

È mai possibile che dopo che da un anno (tra beta e commercializzazione) che Windows Vista è in questa versione definitiva, alla Apple se ne escano con uno sfondo praticamente identico? Non c'è niente di diverso da un prato!?!?! Possibile che i creativi tanto osannati non riescano a tirar fuori qualcos'altro?


Fra l'altro è molto più elegante il prato scelto da Microsoft...

Abbigliamento & Misure


I commessi dei negozi di abbigliamento mi fanno impazzire. So che può sembrare solo una delle tante battute che girano per la rete, ma giuro che succede veramente.

Una ragazza, commessa in negozio d'abbigliamento per l'appunto, con la quale parlavo l'altro giorno mi ha detto, nel più assoluto candore (nel senso che per lei è davvero così senza rendersi conto delle contraddizioni in cui cade) le seguenti credenze popolari:

- Può essere che un capo di abbigliamento possa essere leggermente largo. Ma tanto si sa, dopo i primi lavaggi un po' si restringe.
- Può essere che un capo di abbigliamento possa essere leggermente stretto in alcuni punti. Ma tanto si sa, dopo i primi lavaggi un po' si allarga.
- Le taglie e i numero delle scarpe sono un po' una convenzione. Una marca veste meglio, un'altra veste largo, un'altra usa misure americane (ma non si ricordava come convertirle).

La cosa che mi fa morire dal ridere e pensare seriamente di essere pazzo è che... tutte queste affermazioni sono assolutamente vere!

Risate & Eco

Esistono delle persone di cui ci si fida. Non troppo, non gli si affiderebbe la propria vita. Però, per quanto riguarda certi argomenti, sono sufficientemente affidabili. O almeno così si crede.

Ho letto molto di Umberto Eco. Da profano mi sono gustato solo i suoi intensi, coinvolgenti e colti romanzi: Il nome della rosa, Il pendolo di Focault, L'isola del giorno prima, Baudolino e La misteriosa fiamma della regina Loana. Tutti molto belli: alcuni di più, altri di meno.

Ecco perché mi sono fidato quando sono entrato in libreria e ho visto sulla copertina di un libro: Uno dei libri più divertenti, più veri, più dannatamente ilari che siano usciti negli ultimi anni. Firmato: Umberto Eco.

Cioè, non quelle frasi standard del tipo Il thriller più avvincente. Il Corriere della Sera. O altre amenità simili. Qui si parla di Umberto Eco! E siccome ho molti amici che bazzicano il mondo universitario ho pensato bene di comprarlo e farlo girare per lettura.

Beh, semplicemente non è così. Una delusione piccola piccola che va via via crescendo mentre procedo nella lettura. Mi spiace di aver perso un fidato consigliere.

Ah... il libro è Il professore va al congresso.

Irene & Riciclo

Ci sono alcuni cantanti (o artisti) che non capisco. Una di queste è Irene Grandi. È tornata alla carica per l’ennesima estate (chissà com’è, d’inverno torna in letargo) e per l’ennesimo Festivalbar con l'ennesimo singolo di pop-rock nel solito greatest hits. Dai, non se ne può più di vederla spuntare col suo look sempre più finto-giovane-sbarazzino!

Dando un’occhiata alla sua discografia non si può non notare come nella sua carriera non si sia fatta scrupoli. Dal 2001 a oggi ha pubblicato 2 album, 2 greatest hits e 1 un live in dvd. Non male come sfruttamente degli inizi di carriera...

Anche l’ultimo singolo Bruci la città lascia un po’ come il sapore in bocca del già sentito, dell’inutile, del sempre quello. Malgrado la tanto osannata (almeno in rete) collaborazione con Francesco Biancone dei Baustelle che, nel testo, si sbilancia coi congiuntivi. Ma senza troppa convinzione.

Se infatti la seconda strofa recita:

Bruci la città
o viva nel terrore
nel giro di due ore
svanisca tutto quanto
svanisca tutto il resto.

fila alla grande, la prima zoppica un po’:

Bruci la città
e crolli il grattacielo
rimani tu da solo
nudo sul mio letto.

Cioè, bruci la città e svanisca tutto quanto ci sta. Ma allora perché non bruci la città e rimanga tu da solo? Non capisco... forse si conta sul fatto che la seconda strofa aggiusta il tiro facendoci dileguare il dubbio sulla prima. Senza contare la cura nella ricerca delle rimerigorosamente baciate, non vorrete sperimentare troppo!):

E tutti quei ragazzi come te
non hanno niente come te
io non posso che ammirare
non posso non gridare

La prima è una ripetizione. La seconda è una rima fatta con l’infinito, cioè il tipo più facile e schifato da chi tiene un po’ a quello che scrive. Diciamo che gli ingredienti per farne il tormentone dell’estate ci sono tutti; non ultimo il periodo d’uscita. Però che tristezza...

Senso & Contrario

È qualche anno che ho in testa una teoria che non riesco a spiegare a nessuno. E ogni volta vedo esempi contrari al mio pensiero.

Per esempio leggete questo, senza fermarvi al titolo che non c'entra niente (ed è anzi fuorviante). Se lo ritenete troppo lungo leggete per lo meno qualche paragrafo.

In realtà è esattamente l'opposto. Noi siamo la conseguenza del mondo nel quale viviamo. Noi siamo il risultato di tutta la combinazione di benessere e delle leggi del clima, della geofisica e dell'astrofisica che ci circonda.

Questi splendida e fragile concordanza di complicatissime coincidenze siamo noi. Non deve esserci il minimo stupore retroattivo.

PS: lo so che non mi sono spiegato bene nemmeno questa volta...

Bush & Inquinamento

Questo (apparentemente) docile vecchietto sarà ancora per qualche tempo l'uomo più potente della Terra. Come ho sentito dire dal quel grande giornalista che è Giuliano Ferrara (sebbene non sia proprio d'accordo con il suo sotegno politico) i 2 mandati dei presidenti americani hanno delle precise strategie.

Durante il primo mandato l'obiettivo è la rielezione. Durante il secondo mandato si cerca di fare di tutto perché la storia tenga buona memoria del proprio passaggio alla Casa Bianca.

Ecco perché il texano-sostenuto-dalle-lobby-petrolifere Bush ha si è sempre rifiutato di sottoscrivere qualsiasi accordo internazionale (Kyoto ne è il grande esempio) volto a diminuire le sostanze inquinanti. Tutto coerente: sostenere il consenso interno attraverso una spinta al progresso del PIL senza badare a spese (ambientali) era prioritario.

Ora che il più è fatto, ecco l'apertura. Da qualche settimana il George Dabliu sembra aver riscoperto l'importanza dell'ambiente. Sostegno ai carburanti di origine vegetale e proposte
demagogiche per ammorbidire la sua posizione nei confronti dell'inquinamento.

Non si preoccupi, caro Cespuglio, di lei ricorderemo le inutili guerre in Medio Oriente, la sua avversione per qualsiasi controllo sull'ambiente, le restrizioni alla libertà dei suoi cittadini attraverso il Patriot Act post 11 settembre, il suo sostegno sotterraneo alle lobbies delle armi e del petrolio (ok, di questo non sono sicuro, ma lo dicono sempre tutti). Non corre il rischio di essere ricordato per qualcosa di positivo...

S. & O. & S.

Ci dev'essere un modo per sconfiggerle. Ci dev'essere. Sono disposto a pagare qualsiasi cifra per passare un solo stramaledetto giorno senza essere punto da questi orrendi esseri.

Le ho provate tutte e contemporaneamente, ma tutti i rimedi hanno un punto debole puntualmente sfruttato da questi diabolici insetti:

1 - spray antitutto: ottimo, ma il fatto di dover areare il locale prima di soggiornarvi rende abbastanza inutile questo strumento. E poi va spruzzato in alto, così che possa spandersi in tutto l'ambiente. Peccato che se l'insetto si trova sotto il tavolo o sotto il letto o sotto l'armadio si fa beffe di tutto.

2 - zanzariera: ottima, ma le zanzare entrano dalla porta appena la apri. E ne basta una per rovinare il sonno.

3 - spray repellente (Autan): ottimo, ma dura solo 6 ore. E la mattina puntualmente, quando l'effetto sta scemando, le malefiche si fiodano sulla mia faccia massacrandomi (eh, si fa per dire).

4 - lampada blu elettrificata: ho anche quella accesa nella stanza, ma sembra che le zanzare milanesi siano orbe.

Insomma, malgrado tutte queste precauzioni non riesco a sconfiggerle. Che qualcuno mi aiuti!

Slogan & Somiglianze

Come al solito non presto attenzione alle cose. Anche a quelle che ti circondano in ogni forma e attraverso ogni mezzo da anni e che si sono insinuate nella lingua popolare.

Mai pensato a come si assomigliano i due slogan pubblicitari: Liscia, gassata o Ferrarelle? e Crudo o cotto? Gran Biscotto!?

Anni & Passioni

Qualche anno fa eravamo in tanti. A godere dell'instabile equilibrio di due ruote gommate che scivolano nella notte. Con gli occhi arrossati dal vento. Con le mani intorpidite dal freddo. Con le gambe sferzate dalla pioggia. Col sorriso stampato volto. (Quasi) sempre.

Ora solo aria condizionata in auto, in casa e in ufficio. Ascensore obbligatorio dal secondo piano. Vacanze al mare di 3 giorni quando se ne ha voglia. Stanchi pomeriggi passati ad acquistare quello che non serve. Lenti risvegli con il sole già alto.

Certe volte pare proprio di andare incontro alla morte. Dello spirito.

Donne & Silicone

Oggi, in centro, ho visto un paio di ragazze protesi-dotate.

Il personale rifiuto per questa pratica viene dal concetto più che dalla forma. Pensare che si possano avere dei cuscinetti di gomma molliccia all'interno del seno mi fa storcere la bocca. Leggero disgusto. Niente da dire, invece, per quel che concerne l'occhio. Quello è appagato.


Italia & Conversioni (musicali)

Ma io dico: Avete tra le mani uno dei pezzi più melodiosi e struggenti del mondo e ci appiccicate un testo del genere?

Sto parlando della celebre Whiter Shade of Pale dei Procol Harum. Chi non se la ricorda? Quel motivo incancellabile che la apre e la struttura derivato da Bach passando per i figli dei fiori dei 60s. Qui c'è un po' di storia dell'omicidio perpetrato dai Dik Dik e da Mogol e Battisti. E qui ci sono i testi messi a confronto (per chi ha poca dimestichezza con l'inglese, qui c'è la traduzione del testo originale).

Insomma, il testo italiano recita così:
Han spento già la luce
son rimasto solo io
e mi sento il mal di mare
il bicchiere però è mio
cameriere lascia stare
camminare io so
l'aria fredda sai mi sveglierà
oppure dormirò...

Che, parafrasando, significa: Sono rimasto solo al bar perché tutti sono andati a casa e il cameriere mi invita a lasciargli chiudere il locale perché anche lui ne ha piene le scatole di me. Io non barcollo mentre mi alzo e il cameriere tenta di aiutarmi a stare in piedi. Come tutti gli ubriachi reagisco scortesemente urlando: Ce la faccio da solo, caxxo!. Adesso esco a prendo un po' d'aria per ripigliarmi. Poetico, vero?

Ritornello:
Guardo lassù la notte
quanto spazio intorno a me
sono solo nella strada
no, no qualcuno c'è

Parafrasi: Sono fuori da solo nella città deserta. Sono ciucco perso e guardo il cielo perché non so che fare. Aspetta... ah, c'è qualcuno la in fondo!

Seconda strofa:
Non dire una parola
ti darò quello che vuoi
Tu non le somigli molto
non sei come lei
Però prendi la mia mano
e cammina insieme a me
il tuo viso adesso è bello
tu sei bella come lei

Parafrasi: Ah, è una mignotta. Sono talmente ubriaco che mi sembra la mia donna. Quasi quasi me la faccio... sì, ho i soldi per pagarti. Ho già speso al bar quasi tutto lo stipendio, ma ho ancora qualche soldo da buttare. Mentre consumo mi rendo conto che in fondo non è proprio uguale alla mia donna. Anzi, è molto più porxa. Bene! Dai, non sei bella come la mia donna (che dorme a casa ignara di quanto mi sto divertendo stasera), però le somigli molto. Dai, dammi la mano così mi sento meno sporco.

Insomma, da quel po' po' di viaggio sognante e allucinato figlio degli allucinogeni di quell'epoca ne esce questo ritratto squallido di un ubriacone della Milano estiva del 67. Classe da vendere!