Avversari & Duelli


Io non so se davvero questa sera ci sarà il confronto P&B (con questa gente c'è sempre in agguato un particolare "fondamentale" pronto a far saltare tutto), ma se le regole che si vogliono adottare sono simili a quelle dei confronti all'americana, allora è meglio guardarle un po' da vicino per calcolare quali sono a vantaggio di uno piuttosto che dell'altro (ma soprattutto quelle che sono applicabili).

Riprendo le regole dal sito (ancora autorevole?) del Corriere della Sera, che riporta quelle approvate per il confronto Bush vs. Kerry del 2004.

Intro: Due minuti per ogni intervento, uno e mezzo per la replica. Vietate le domande dirette all’avversario. Stabilita anche la temperatura dello studio

(a) Ogni dibattito avrà la durata di novanta (90) minuti: e qui, in considerazione della lunga militanza nell'ambiente calcistico, direi che abbiamo in vantaggio Silvio, che avrà certamente 90 minuti di fiato per reggere tutto l'incontro. Non sono previste sostituzioni da parte dell'allenatore Mimun.
(b) Non vi sarà nessuna dichiarazione di apertura in nessun dibattito, ma ciascun candidato potrà fare una dichiarazione di chiusura della durata di due (2) minuti: anche qui è in vantaggio Berlusconi. Non potendo esserci nessuna presentazione, almeno metà del pubblico si chiederà "Chi sarà mai quell'uomo dalla faccia buona ma un po' tonta che parla di fronte a Berlusconi?". Nessuno lo hai mai visto in televisione, quindi nessuno sa chi è, un punto a sfavore del bolognese.
(c) Nessun tipo di arredo scenico e nessun tipo di appunti, tabelle, grafici o altro tipo di materiale scritto o altro tipo di oggetto, potrà essere portato al dibattito dai candidati: nuovamente vantaggio per il leader della casa delle libertà, che potrà sparare i suoi numeri a vanvera come al solito senza che nessuno possa rinfacciargli che sta dicendo fregnacce. Numeri a volontà e in caduta libera sul povero Prodi che rimarrà frastornato dall'eloquenza dell'avversario. Punto a vantaggio del Mortadella sarà però il fatto che Berlusconi non potrà portare il piccolo podio supplementare per diventare più alto di Prodi: è stato però avvistato un calzolaio con una custodia da sassofono contenente, si sussurra, un nuovo tipo di zeppe mimetiche er Berlusconi.

Nessun candidato potrà fare riferimento a, o citare, nessun individuo presente tra il pubblico del dibattito. Se un candidato farà riferimento a, oppure citerà, un individuo facente parte del pubblico presente a un dibattito, oppure se un candidato utilizzerà un arredo scenico, appunto, oppure altro tipo di materiale scritto od altro tipo di oggetto, il moderatore dovrà intervenire e spiegare che quel comportamento viola le norme del dibattito che il candidato aveva sottoscritto: questo è un punto ancora a svantaggio di Prodi, che avrebbe potuto indicare tra il pubblico i compagni di Berlusconi che hanno avuto processi e condanne e favori dal Berlusca. Ripensadoci, anche Berlusconi potrebbe esserne colpito: vuoi mettere la soddisfazione di giurare (nuovamente) sui propri figli mettendoli ben bene in prima fila (accanto alla bambola... moglie)?

(d) I candidati potranno prendere appunti nel corso del dibattito utilizzando la dimensione, il colore, il tipo di carta e di penna che ciascuno di loro preferisce. Prima del dibattito, ciascun candidato dovrà sottoporre ai membri della Commissione qualsiasi tipo di carta, penna o matita che vorrà utilizzare per prendere appunti, e i membri della Commissione faranno trovare i tipi di carta, penna e matita sul podio o sul tavolo che sarà utilizzato dal candidato nel corso del dibattito: questa regola mi pare incomprensibile, a meno che si voglia evitare chei candidati utilizzino la strategia "bigliettino truccato" che non si usa più neppure alla scuola elementare (o come diavolo si chiama ora). Sarò comunque curioso di sapere quale tipo di carta useranno: scommetto che qualche giornale, invece di occuparsi di cose importanti, me lo dirà!

(e) Nessuno spezzone, sequenza video o brano audio tratto dai dibattiti potrà essere utilizzato pubblicamente nel corso della campagna elettorale dei candidati: è vietata sia la loro trasmissione attraverso la radio, la televisione, Internet e le cassette video, sia la loro distribuzione in qualsiasi altro modo: sostanziale pareggio su questo punto. Gli spezzoni favorevoli a uno o all'altro verranno montati in loop e mandati in heavy rotation (che bella terminologia anglofona!) da Blob e Emilio Fede. Lascio immaginare chi prenderà le parti di chi.

(f) I candidati non potranno porre domande dirette l’uno all’altro, ma potranno effettuare delle domande retoriche: e chi glielo spiega a Berlusconi cosa sono le domande retoriche? Scommetto che si rivolgerà all'avversario e, quando verrà ammonito dal moderatore, risponderà piccato: "Io sono un liberale e lei un comunista che non mi lascia parlare!".

(g) L’ordine che seguiranno le dichiarazioni di apertura e di chiusura verrà così stabilito: (1) La Commissione eseguirà il lancio della moneta almeno settantadue (72) ore prima del primo dibattito presidenziale. Il vincitore avrà la possibilità di scegliere, per il dibattito del 30 settembre (queste le date dei confronti americani, ndd), se rispondere alla prima o alla seconda domanda oppure se fare la prima o la seconda dichiarazione di chiusura. Per il dibattito dell’8 ottobre la parte perdente del lancio della moneta avrà la possibilità di scegliere di rispondere alla prima o alla seconda domanda oppure di fare la prima o la seconda dichiarazione di chiusura. La Commissione stabilirà, almeno settantadue (72) ore prima del dibattito dell’8 ottobre, un orario in cui i candidati effettueranno le loro scelte per tale dibattito. (2) Per il dibattito del 13 ottobre l’ordine delle domande e delle dichiarazioni di chiusura sarà determinato da un ulteriore lancio della moneta così come è avvenuto per il dibattito del 30 settembre; quest’ultimo lancio della moneta avverrà almeno settantadue (72) ore prima del dibattito: alzi la mano chi ci ha capito qualcosa. Riassumo io: a uno la palla, all'altro il campo.

(h) Ciascun candidato sceglierà come desidera essere chiamato dal moderatore e comunicherà la sua decisione alla Commissione almeno quarantotto (48) ore prima del dibattito del 30 settembre: qui non so chi sia in vantaggio, ma è certo che Berlusconi ha più possibilità di scelta tra i vari titoli e soprannomi. Io penso propenderà per un colloquiale: Onorevole Presidente del Coniglio dei Ministri della Repubblica Italiana (così lo chiamano a casa quando deve fare colazione). Prodi opterà per un simpatico, Romano, così potrà arrabbiarsi ogni volta dicendo che lui preferisce Bologna e odia Roma.

(i) Anche se un dibattito va oltre l’orario di chiusura stabilito, ciascun candidato avrà comunque il diritto di fare una dichiarazione finale come contemplato al punto (b). La Commissione si adopererà al meglio onde garantire la trasmissione dell’intero dibattito in televisione, anche nel caso in cui esso dovesse concludersi oltre l’orario stabilito: qui nessun problema. Le nostre tv sono abituate a pomeriggi interminabili di nulla, quindi sforare sul programma successivo (qualcuno scommette che sarà un "Porta a Porta" di commento?) non sarà una tragedia per il palinsesto.

(j) Nessuna domanda sarà posta ad un candidato dal moderatore se rimarranno meno di sei (6) minuti per la fine del dibattito: qui ci affidiamo (rubo un titolo di giornale di stamattina) al Mimun Comune Denominatore.

(k) I candidati non si rivolgeranno l’uno all’altro proponendo impegni: che vuol dire? Prodi non potrà dire: "Brutto liberale, ti prometto che se vinco ti manderò in galera per tutta la vita e farò fallire le tue aziende corrotte. Maledetto liberale, ti smembrerò la famiglia e il gruppo industriale e sguinzaglierò tutte le mie toghe rosse migliori"? Peccato. Un altro punto a suo sfavore.

(l) In ciascun dibattito il moderatore: (1) aprirà e chiuderà il dibattito e farà valere tutti i limiti di tempo. Laddove un candidato dovesse andare oltre il tempo concesso, i moderatori interverranno e ricorderanno sia al candidato sia al pubblico la scadenza del tempo e si rivolgeranno a tale candidato perché quest’ultimo osservi i limiti concordati, dicendo: «Sono dolente ... non ha più tempo»: qui è finalmente in vantaggio il Professore, perché sono sicuro che Berlusconi un paio di volte si farà interrompere. Lui è così: è prorompente, vivace, vuole fare del bene atutti noi. Ah, è un liberale.

(2) farà del proprio meglio per garantire che le domande siano ragionevolmente ben bilanciate in tutti i dibattiti e che interessino gli argomenti dei dibattiti del 30 settembre e del 13 ottobre per quanto concerne la discussione di una ampia serie di problematiche di grande interesse pubblico a cui fanno fronte gli Stati Uniti e il resto del mondo: quindi non tutte sulle Coop rosse o sugli scandali giudiziari? Peccato.

(3) varierà gli argomenti delle domande che porrà ai candidati e garantirà che gli argomenti delle domande siano equamente ripartite tra essi: un altro peccato.

(4) si adopererà al proprio meglio onde garantire che i due candidati parlino per tempi approssimativamente uguali nel corso di ciascun dibattito: ma non avevano deciso prima i tempi di ogni intervento? Mah... però Berlusconi è un liberale.

Ci sono un altro paio di decine di norme, ma le lascio alla vostra curiosità. Buona serata!
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